Ci sono domeniche che entrano nella memoria collettiva di uno sport. E poi ci sono domeniche che entrano nella memoria di un Paese intero. Il 16 marzo 2026 è una di queste. Mentre Jannik Sinner alzava il trofeo di Indian Wells sul cemento californiano dopo aver battuto Daniil Medvedev in finale con un netto 7-6 7-6, dall’altra parte del mondo, in Cina, un ragazzo di 19 anni chiamato Kimi Antonelli tagliava il traguardo del suo primo Gran Premio di Formula 1 in carriera alla guida della Mercedes. Due italiani, due vittorie storiche, la stessa domenica.
Sinner, con il trofeo ancora caldo tra le mani e la folla che lo applaudiva, avrebbe potuto parlare di sé. Del percorso, della finale, del record appena stabilito — quello di tennista più giovane ad aver vinto tutti i tornei più importanti sul cemento. Invece ha fatto un’altra cosa. Ha preso il pennarello, si è avvicinato alla telecamera e ha scritto: “Grande Kimi”. Un messaggio in diretta mondiale per un amico.

Poi, nel discorso conclusivo, ha tolto ogni dubbio su cosa stesse davvero pensando in quel momento: “Non c’entra nulla con il tennis, ma è stata una giornata speciale per l’Italia perché sono un grande fan della Formula 1. Avere un italiano molto, molto giovane, Kimi, che riporta l’Italia in cima… è fantastico. Quindi grazie. Grazie Kimi. Grazie Formula 1. E ci vediamo tutti l’anno prossimo. Ciao, ciao.”
The Tennis F1 crossover we didn’t know we needed 🏎️
A great weekend for Italian sport 🇮🇹 pic.twitter.com/Kb8lBR66XT
— Tennis TV (@TennisTV) March 15, 2026
Un gesto semplice e potente, che ha detto più di qualsiasi analisi sulla partita. Ma vediamo com’è nata l’amicizia tra i due.