Come è nata l’amicizia tra Sinner e Antonelli: dalle ATP Finals al paddock
Quello tra Jannik Sinner e Kimi Antonelli non è un legame costruito per le telecamere. È un’amicizia nata in modo spontaneo, con una prima stretta di mano che le telecamere delle ATP Finals 2025 hanno immortalato nella sua forma più autentica: Sinner che vede il pilota e, senza filtri, esclama “È un piacere ca**o finalmente ci conosciamo” — una frase diventata immediatamente virale, simbolo di quella spontaneità che rende Jannik così difficile da non amare.
Da quel momento il rapporto si è consolidato. Il secondo incontro è avvenuto direttamente nel paddock, con Sinner ospite di Antonelli per un giro a bordo di una Mercedes-AMG GT 63: alta velocità, adrenalina e decine di domande del tennista al pilota, a conferma di una passione per i motori che non è scenografica ma genuina. Due ragazzi che si erano cercati da lontano e che, conoscendosi, hanno scoperto di avere più punti in comune di quanto pensassero.
Il dato che li accomuna: primo titolo alla stessa età
C’è un dettaglio che unisce Sinner e Antonelli in modo quasi soprannaturale. Quando si conobbero alle ATP Finals, Antonelli scoprì che Sinner aveva vinto il suo primo torneo ATP a 19 anni e 3 mesi. Una coincidenza che lo aveva colpito come un presagio. Il Gran Premio della Cina — prima vittoria in Formula 1 di Antonelli — è arrivato all’età di 19 anni e 6 mesi. Quasi identica. Come se i due avessero scritto la stessa storia con tre mesi di ritardo, in discipline diverse, su circuiti diversi, davanti al mondo.
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La domenica del 16 marzo 2026 ha regalato all’Italia qualcosa di raro: non uno, ma due campioni che vincono per la prima volta — o confermano la loro grandezza — nello stesso giorno. Sinner aveva tutto il diritto di tenersi il centro della scena. Ha scelto di condividerlo. Ed è forse questo, più di qualsiasi trofeo, che racconta chi è davvero Jannik Sinner.





