Sinner campione a Indian Wells, il gesto che commuove l’Italia

Giovanni Poloni

16/03/2026

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Come è nata l’amicizia tra Sinner e Antonelli: dalle ATP Finals al paddock

Quello tra Jannik Sinner e Kimi Antonelli non è un legame costruito per le telecamere. È un’amicizia nata in modo spontaneo, con una prima stretta di mano che le telecamere delle ATP Finals 2025 hanno immortalato nella sua forma più autentica: Sinner che vede il pilota e, senza filtri, esclama “È un piacere ca**o finalmente ci conosciamo” — una frase diventata immediatamente virale, simbolo di quella spontaneità che rende Jannik così difficile da non amare.

Da quel momento il rapporto si è consolidato. Il secondo incontro è avvenuto direttamente nel paddock, con Sinner ospite di Antonelli per un giro a bordo di una Mercedes-AMG GT 63: alta velocità, adrenalina e decine di domande del tennista al pilota, a conferma di una passione per i motori che non è scenografica ma genuina. Due ragazzi che si erano cercati da lontano e che, conoscendosi, hanno scoperto di avere più punti in comune di quanto pensassero.

Il dato che li accomuna: primo titolo alla stessa età

C’è un dettaglio che unisce Sinner e Antonelli in modo quasi soprannaturale. Quando si conobbero alle ATP Finals, Antonelli scoprì che Sinner aveva vinto il suo primo torneo ATP a 19 anni e 3 mesi. Una coincidenza che lo aveva colpito come un presagio. Il Gran Premio della Cina — prima vittoria in Formula 1 di Antonelli — è arrivato all’età di 19 anni e 6 mesi. Quasi identica. Come se i due avessero scritto la stessa storia con tre mesi di ritardo, in discipline diverse, su circuiti diversi, davanti al mondo.

La domenica del 16 marzo 2026 ha regalato all’Italia qualcosa di raro: non uno, ma due campioni che vincono per la prima volta — o confermano la loro grandezza — nello stesso giorno. Sinner aveva tutto il diritto di tenersi il centro della scena. Ha scelto di condividerlo. Ed è forse questo, più di qualsiasi trofeo, che racconta chi è davvero Jannik Sinner.