Salis, la notizia shock: “Ecco con chi era in camera!”. Da non crederci

Francesco Meletti

30/03/2026

L’interrogazione parlamentare e le richieste di trasparenza

Per fare piena luce sulla vicenda, Giovanni Donzelli ha annunciato il deposito di una formale interrogazione parlamentare. L’obiettivo dell’atto ispettivo è quello di conoscere nel dettaglio tutti i precedenti penali e di polizia di questo accompagnatore della Salis. La richiesta mira a verificare se la nomina di Ivan Bonnin rispetti i criteri di onorabilità richiesti per i collaboratori parlamentari e se le istituzioni fossero a conoscenza del suo curriculum giudiziario. Donzelli conclude il suo intervento ribadendo che la trasparenza non deve avere colori politici e che è dovere del governo e delle camere vigilare affinché le risorse dei cittadini non vengano destinate a sostenere individui che hanno operato contro la legge e la serenità pubblica.

Il contesto delle reazioni politiche contrapposte

Mentre la maggioranza preme per ottenere risposte rapide, il clima politico resta incandescente. Da un lato vi è il fronte che difende l’operato della polizia come un normale atto di sicurezza e identificazione, dall’altro chi vede in queste azioni un attacco mirato a una figura simbolo delle lotte sociali della sinistra. Resta il fatto che la presenza di un assistente con condanne per violenza rappresenta un punto di debolezza argomentativo per chiunque invochi la superiorità morale delle proprie posizioni. Il dibattito è destinato a proseguire nelle aule parlamentari, dove si attende la risposta ufficiale del ministero competente per chiarire se la condotta degli agenti sia stata legittima e quale sia l’effettiva posizione giuridica del collaboratore della Salis.