Secondo Viviani, chi svolge per lungo tempo il ruolo di pubblico ministero sviluppa inevitabilmente una mentalità investigativa, orientata alla ricerca delle prove e alla costruzione dell’accusa.
Proprio per questo si domandava se un magistrato con quella impostazione potesse poi svolgere in modo completamente neutrale la funzione di giudice.
Il contesto politico del referendum
Le parole del giurista sono state riprese ora da Forza Italia nel pieno del confronto politico sul referendum sulla giustizia. Il tema della separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri è infatti uno dei punti più discussi della riforma.
Nel dibattito pubblico si confrontano posizioni molto diverse: da un lato chi ritiene necessaria la separazione per garantire maggiore equilibrio tra accusa e difesa, dall’altro chi teme che una modifica del sistema possa indebolire l’autonomia della magistratura.
Un nuovo fronte di polemica politica
Il riferimento al nonno di Elly Schlein è diventato rapidamente un nuovo motivo di polemica tra maggioranza e opposizione. Il post di Forza Italia, rilanciato sui social, ha riaperto la discussione proprio alla vigilia del voto referendario.
Come spesso accade in queste fasi politiche particolarmente tese, il confronto non riguarda soltanto i contenuti delle riforme ma anche il passato e le posizioni espresse negli anni da figure vicine ai protagonisti della politica attuale.