L’editoriale dedica ampio spazio anche a Marco Travaglio, indicato come uno degli ultimi difensori pubblici di Gratteri nel dibattito sul referendum. Sallusti sostiene che le argomentazioni del direttore del Fatto Quotidiano finiscano per trasformarsi in una campagna indiretta a favore della riforma.
Il confronto tra i due fronti si inserisce in un clima politico già polarizzato, con il referendum sulla giustizia che sta dividendo l’elettorato e il mondo della magistratura.
Referendum e clima da campagna elettorale
Le dichiarazioni di Gratteri hanno acceso ulteriormente lo scontro tra sostenitori del Sì e del No. Il dibattito non riguarda solo il merito tecnico della riforma Nordio, ma anche il ruolo pubblico dei magistrati e il confine tra intervento istituzionale e opinione politica.
Con l’avvicinarsi del voto, editoriali come quello firmato da Sallusti su Nicolaporro.it contribuiscono a rendere ancora più acceso il confronto. Il caso Oliverio torna così al centro della discussione, diventando uno dei simboli della battaglia narrativa tra garantismo e giustizialismo.