Il quadro cambia sensibilmente in caso di sfida diretta. In un confronto a due, infatti, Elly Schlein salirebbe al 40,0%, superando Giuseppe Conte fermo al 35,6%.



Resta però significativa la quota di indecisi o astenuti, pari al 24,4%, che potrebbe risultare decisiva in uno scenario reale.
Chi sfiderebbe meglio Meloni
Alla domanda su quale profilo sia più adatto a guidare la sfida contro Giorgia Meloni, il 62,6% degli elettori del centrosinistra preferisce un leader di partito, mentre il 23,0% indica la necessità di una figura esterna “federatrice”.
I flussi tra gli elettorati
Interessante anche la distribuzione dei consensi tra le diverse aree politiche. Schlein raccoglierebbe un sostegno significativo anche tra gli elettori di Italia Viva, oltre a una quota di quelli di Alleanza Verdi e Sinistra.
Conte, invece, consoliderebbe il proprio consenso nel Movimento 5 Stelle e otterrebbe una quota rilevante proprio dall’elettorato di Alleanza Verdi e Sinistra.
Un equilibrio ancora fluido
I dati indicano un centrosinistra ancora in fase di definizione, con equilibri che potrebbero cambiare rapidamente in base alle scelte politiche e alle alleanze future.
Il possibile confronto tra Schlein e Conte, al momento, resta aperto e rappresenta uno dei nodi principali per la costruzione di una coalizione competitiva a livello nazionale.
