Sbavare nel sonno: cause nascoste, rischi e rimedi efficaci contro la scialorrea notturna

Giovanni Poloni

12/02/2026

Il ruolo nascosto della postura e del cuscino

Uno degli elementi più sottovalutati nella scialorrea notturna è il supporto cervicale. Un cuscino inadeguato può favorire una posizione della testa che ostacola la naturale deglutizione.

Quando il collo non è correttamente allineato con la colonna vertebrale, le vie respiratorie possono risultare parzialmente compresse, spingendo a respirare con la bocca aperta.

Questo dettaglio aumenta significativamente la probabilità di accumulo salivare.

Le cause più serie da non ignorare

In alcuni casi, la scialorrea può essere collegata a:

  • Apnea ostruttiva del sonno
  • Disturbi neurologici come il Morbo di Parkinson
  • Paralisi cerebrale
  • Effetti collaterali farmacologici

Se la salivazione eccessiva è accompagnata da russamento persistente, risvegli frequenti o sonnolenza diurna, è fondamentale consultare uno specialista.

Come prevenire davvero il problema

Non esiste una soluzione universale, ma alcune strategie possono fare la differenza:

  • Dormire preferibilmente su un fianco
  • Trattare allergie e congestione nasale
  • Valutare eventuali effetti collaterali dei farmaci
  • Migliorare il supporto cervicale con un cuscino adeguato

I cuscini in memory foam, ad esempio, aiutano a mantenere la testa leggermente sollevata e favoriscono una deglutizione naturale anche durante il sonno profondo.

Un dettaglio che può cambiare tutto

Spesso si pensa che sbavare nel sonno sia solo una piccola “fastidiosa abitudine”. In realtà, può essere il segnale che qualcosa nel nostro riposo non funziona perfettamente.

Intervenire su postura, respirazione e qualità del supporto notturno può migliorare non solo la scialorrea, ma anche la qualità complessiva del sonno.

Se il fenomeno è occasionale, niente allarmismi. Ma se diventa frequente, vale la pena ascoltare il corpo e approfondire.