“Overdose da vitamina D”. Scoppia il caso, i sintomi fanno paura: “Fate attenzione”

Francesco Meletti

10/04/2026

Un caso che risale all’estate 2025 continua a far discutere. Sedici persone furono ricoverate nelle prime settimane di luglio alle Isole Baleari per un caso di overdose di vitamina D, sollevando un allarme sanitario che ha coinvolto sia turisti sia residenti.

Le persone colpite erano in buona salute e avevano tutte assunto prodotti multivitaminici acquistati online, senza alcuna supervisione medica. L’episodio ha evidenziato i rischi legati all’uso incontrollato di integratori e alla diffusione di prodotti non certificati sul web.

I sintomi registrati erano spesso gravi: dolore addominale, nausea e vomito, accompagnati in alcuni casi da insufficienza renale acuta e ipercalcemia. Gli esami hanno evidenziato livelli molto elevati di vitamina D nel sangue.

Allerta sanitaria e avvisi ufficiali

Dopo le prime segnalazioni, l’Agenzia spagnola per la sicurezza alimentare e la nutrizione (AESAN) ha diffuso un avviso pubblico, sottolineando che il lotto coinvolto, inizialmente distribuito nelle Baleari, avrebbe potuto raggiungere anche altre regioni.

Il caso mette in luce la vulnerabilità dei consumatori di fronte a prodotti acquistati online e privi di adeguati controlli. Negli ultimi anni, infatti, il consumo di vitamina D è aumentato sensibilmente, anche a causa della diffusa carenza nella popolazione.

Quando e come assumere la vitamina D

Secondo la National Academy of Medicine, livelli di vitamina D compresi tra 12 e 20 ng/ml sono generalmente sufficienti per la maggior parte delle persone. L’integrazione è consigliata solo in specifiche condizioni, come negli anziani o nei pazienti con osteoporosi.

Le dosi raccomandate variano tra 400 e 2.000 UI al giorno e devono essere assunte esclusivamente sotto controllo medico, come ricordato anche dal Ministero della Salute.

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