“Morto anche lui dopo l’intervento”. Piccolo Alessandro, nuovo shock in Italia dopo Domenico

Giovanni Poloni

22/02/2026

Come riporta Torino Cronaca, il 4 febbraio Alessandro era stato sottoposto a un intervento per la rimozione delle adenoidi all’ospedale Regina Margherita, centro pediatrico di riferimento regionale. Secondo quanto emerso, l’operazione si era svolta regolarmente e nel decorso post-operatorio non erano stati segnalati problemi immediati.

Dopo alcuni giorni Ale era tornato a casa. Poi, nella notte, l’aggravarsi improvviso delle condizioni, la chiamata al 118 e la corsa contro il tempo. I soccorritori, però, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

La procura apre un fascicolo: cosa significa

Ospedale Regina Margherita di Torino

La vicinanza temporale tra l’intervento e la morte ha spinto la Procura della Repubblica di Ivrea ad aprire un fascicolo con carattere esclusivamente conoscitivo. A coordinare le attività investigative è il procuratore capo Gabriella Viglione.

Al momento non ci sono indagati né ipotesi di reato. È un passaggio definito “atto dovuto”: serve ad accertare con rigore scientifico se esista un nesso causale tra l’operazione chirurgica e il decesso oppure se si tratti di eventi indipendenti. L’autopsia è stata affidata a un collegio di specialisti, compresi esperti della patologia genetica di cui soffriva il bambino, per ricostruire la sequenza clinica e valutare eventuali complicanze.

Il cordoglio e l’ultimo saluto

Intanto, la comunità si è stretta attorno ai genitori, Alfredo e Daniela, al fratello Francesco e ai nonni. Il sindaco Maurizio Giacoletto ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale, sottolineando come l’intero paese si senta colpito da questa perdita.

Anche il parroco don Stefano ha voluto ricordare il piccolo durante un momento di preghiera condiviso: “Ale ora è diventato un angelo”. La camera ardente è stata allestita a Valperga, mentre i funerali si terranno nella chiesa parrocchiale di Rivara, dove la comunità si ritroverà per l’ultimo saluto.

Il tempo delle risposte, senza perdere il rispetto

Adesso resta il tempo dell’attesa: quello degli esiti tecnici, delle risposte che dovranno chiarire ogni passaggio sotto il profilo medico-legale. Sarà un percorso che richiederà settimane, forse mesi.

Ma oltre alle carte e agli accertamenti, resta il vuoto. A Rivara, la scomparsa di Ale non è solo una notizia di cronaca: è una ferita collettiva che chiede rispetto, silenzio e verità.