La Croazia reintroduce la leva militare obbligatoria dopo 18 anni: i requisiti e cosa succede in Europa

Giovanni Poloni

09/03/2026

leva militare obbligatoria

C’è un Paese in Europa che il 9 marzo 2026 ha fatto qualcosa che nessuno si aspettava di vedere così presto: ha riaperto le caserme ai giovani di leva. La Croazia ha reintrodotto il servizio militare obbligatorio dopo 18 anni dalla sua abolizione, e le prime 800 reclute sono già entrate nelle strutture militari di Knin, Slunj e Pozega per iniziare due mesi di addestramento. Non è un’esercitazione straordinaria legata alla crisi in Medio Oriente. È una legge dello Stato, approvata dal Parlamento nell’ottobre 2025, che entra in vigore proprio mentre l’Europa torna a fare i conti con la guerra alle sue porte.

Il governo conservatore del premier Andrej Plenković ha voluto questa riforma con convinzione, motivandola con la necessità di rispondere a minacce ibride definite dal ministro della Difesa Ivan Anušić come “sempre più crescenti”. Una formula volutamente ampia, che copre uno spettro che va dalla guerra convenzionale al sabotaggio, dalla guerra informatica alle operazioni di disinformazione. Il messaggio di fondo è chiaro: la pace in Europa non può più essere data per scontata, e i giovani devono essere pronti.

Tra le 800 reclute del primo ciclo, la metà si è arruolata volontariamente. E tra loro figurano anche 82 donne, che pur non essendo obbligate dalla legge hanno scelto di partecipare. Un dettaglio che racconta più di mille dichiarazioni ufficiali sul clima che si respira oggi nell’Europa orientale.

Come funziona concretamente questa nuova leva? Quanto dura, cosa si impara, chi è escluso e — soprattutto — cosa guadagnano i giovani che la svolgono?