Garlasco, Andrea Sempio da Giletti: “Io in carcere…”

Giovanni Poloni

10/03/2026

Garlasco Sempio

Tra i passaggi dell’intervista è stato citato anche un riferimento a una frase attribuita a lui in un’intercettazione relativa a un presunto “mondo ideale” in cui per ogni uomo ci sarebbero “quattro donne”. Sempio ha però preso le distanze da quell’affermazione. “Io quella cosa non me la ricordo”. E ha aggiunto: “Non è che sia qualcosa che rappresenti il mio rapporto con le donne. Perché a questo punto hanno sentito anche varie persone a me vicino. Se io fossi quel tipo di persona, emergerebbe da ciò che hanno detto le persone che mi conoscono”.

Un altro punto centrale dell’intervista riguarda lo scontrino che Sempio avrebbe consegnato agli investigatori come prova dei suoi spostamenti nel giorno dell’omicidio. Nel ricostruire quei momenti ha fornito una versione dettagliata degli eventi. “Io lo scontrino, innanzitutto, non l’avevo portato con me. Io vado lì e mi richiedono ancora delle chiamate e finisce tutto lì. Mi rimandano a casa, ero con mio padre in quel momento. Sto ritornando a Garlasco, mi richiamano indietro per farmi ancora delle domande. Torno indietro, tocchiamo il tema del 13 agosto, io racconto la giornata, nomino lo scontrino. Allora poi finisce, mi dicono: ‘Ok, finito il verbale lo vai a prendere’. Finisco tutto quello che avevo da dire, vado a casa, lo riprendo, riporto lo scontrino. Loro lo prendono, lo fotocopiano e via”. Alla contestazione secondo cui nel verbale non comparirebbe questa ricostruzione, Sempio ha replicato: “Questo non c’è, però c’è anche un’altra cosa. Mi sentono, vedono che non stavo bene e a un certo punto chiamano l’ambulanza”.

Nella parte finale dell’intervista è stato affrontato anche il rapporto con Marco Poggi, fratello di Chiara. Sempio ha raccontato che i contatti tra loro non si sono completamente interrotti, anche se sono diventati sporadici. “Sì. Non ci vediamo, ci sentiamo ancora ogni tanto al telefono”. Poi ha sottolineato quanto la vicenda pesi ancora oggi su tutte le persone coinvolte. “E questa cosa pesa su di me, diciamo, come protagonista, ma ovviamente è un grandissimo peso anche su di lui e sulla sua famiglia”.

L’attenzione si è infine spostata sugli sviluppi investigativi e sulle analisi tecniche attese dagli inquirenti, in particolare sulla perizia affidata alla consulente Cristina Cattaneo. Anche su questo punto Sempio ha detto di essere in attesa di capire cosa emergerà. “Stiamo attendendo anche noi. Non lo so, finora un movente non si è ancora sentito. Non ho commesso io l’omicidio. Ok? Quindi può uscir fuori l’orario che sarà, non mi interessa”. Una dichiarazione che chiude l’intervista lasciando aperta la questione centrale dell’indagine, ancora in cerca di risposte definitive sul movente e sulle responsabilità del delitto.