Fisco 2026, in arrivo 2,4 milioni di lettere dell’Agenzia delle Entrate: chi le riceve e cosa succede se non si risponde

Giovanni Poloni

16/02/2026

Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate invierà 2,4 milioni di lettere di compliance ai contribuenti italiani. Non si tratta di cartelle esattoriali o sanzioni immediate, ma di comunicazioni preventive con cui il Fisco segnala possibili anomalie nelle dichiarazioni fiscali, invitando a chiarire o correggere la propria posizione.

Cosa sono le lettere di compliance

Le lettere di compliance rappresentano uno strumento di controllo “soft”. L’obiettivo è favorire l’adempimento spontaneo da parte del contribuente prima che vengano avviate verifiche formali. In pratica, l’Agenzia delle Entrate segnala che alcuni dati – relativi a redditi o Iva – non risultano coerenti con le informazioni in suo possesso.

La misura rientra nella convenzione tra l’Agenzia delle Entrate e il Ministero dell’Economia, che punta a rafforzare le attività di prevenzione e a recuperare imponibili non dichiarati, in particolare per quanto riguarda Irpef, imposte dirette e Iva.

A chi arriveranno le comunicazioni

La platea è molto ampia: potenzialmente tutti i contribuenti che presentano una dichiarazione dei redditi possono essere destinatari della lettera. Le segnalazioni riguarderanno soprattutto:

  • Redditi da lavoro autonomo o dipendente non coerenti con i dati disponibili;
  • Redditi da fabbricati o rendite non dichiarate;
  • Differenze tra dichiarazioni Iva e fatturazioni elettroniche;
  • Omissioni o errori nelle comunicazioni fiscali.

Le comunicazioni verranno inviate via posta ordinaria o tramite Pec e conterranno l’indicazione dell’anomalia riscontrata, lasciando tempo per regolarizzare la situazione.

Cosa fare se si riceve la lettera

Vediamo cosa succede se ricevi una comunicazione di questo tipo, nella seconda parte dell’articolo.