Delitto di Garlasco, un testimone racconta: “Mi dissero di farmi i fatti miei”

Francesco Meletti

16/06/2026

Le dichiarazioni ai carabinieri

Secondo quanto riferito durante la trasmissione, l’uomo avrebbe già raccontato la propria versione dei fatti ai carabinieri nel corso del 2025, mettendo a verbale quanto ricordava di quella mattina. Nonostante ciò, ritiene che il suo contributo non abbia avuto particolare rilevanza nell’ambito delle indagini e che le sue dichiarazioni siano rimaste sostanzialmente in secondo piano.

La sua testimonianza si inserisce nel quadro delle verifiche che gli investigatori stanno svolgendo su diversi elementi emersi negli ultimi mesi. Ogni nuovo racconto viene infatti valutato con attenzione per comprendere se possa offrire spunti utili alla ricostruzione dei fatti.

La presunta intimidazione

La parte più delicata del racconto riguarda però un episodio che il testimone sostiene di aver vissuto dopo aver iniziato a parlare pubblicamente della vicenda. Durante l’intervista ha infatti dichiarato di aver ricevuto una visita inattesa presso la propria abitazione.

“Mi hanno suonato il campanello di casa dicendomi di farmi i fatti miei, che io di Garlasco non ne devo sapere niente”, ha raccontato nel corso della trasmissione.

Si tratta di un’affermazione che, se confermata, aggiungerebbe un ulteriore elemento di tensione a una vicenda che continua a suscitare interesse e interrogativi. A distanza di quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso di Garlasco resta uno dei più discussi della cronaca italiana e continua a far emergere nuovi racconti, testimonianze e dettagli destinati ad alimentare il confronto pubblico e giudiziario.