Garlasco, il post di Selvaggia Lucarelli riaccende il caso Stasi: “Perché si contraddice?”

Giovanni Poloni

14/05/2026

Selvaggia Lucarelli attacca Alberto Stasi sul caso Garlasco: "Quelle bugie..."

 

La giornalista si chiede infatti perché Stasi avrebbe fornito due ricostruzioni differenti degli ultimi momenti trascorsi con Chiara Poggi.

“Perché si contraddice e mente dando una delle due versioni?”, scrive nel suo intervento social.

Secondo Lucarelli, questa differenza potrebbe essere legata al fatto che Stasi non avrebbe raccontato realmente come vide Chiara per l’ultima volta.

Un’ipotesi che ha immediatamente alimentato il dibattito online.

I social si dividono

Sotto il post sono comparsi centinaia di commenti nel giro di poche ore.

Molti utenti hanno contestato l’interpretazione di Lucarelli, sostenendo che la frase “l’ho lasciata davanti al computer” potrebbe semplicemente riferirsi all’ultimo ricordo mentale di Chiara o a momenti precedenti della serata.

Altri hanno ricordato che Chiara Poggi avrebbe lavorato alla tesi di Stasi e che quindi il riferimento potrebbe riguardare il computer di Alberto e non quello presente nella villetta di Garlasco.

C’è poi chi parla di possibile confusione dovuta allo shock vissuto nelle ore successive all’omicidio.

Le teorie contrapposte sul caso

Come ormai accade da settimane, il caso Garlasco continua a dividere profondamente l’opinione pubblica.

Da una parte ci sono coloro che ritengono ancora pienamente valida la condanna definitiva di Alberto Stasi. Dall’altra cresce invece chi guarda con attenzione ai nuovi elementi investigativi legati ad Andrea Sempio.

Ogni dettaglio, ogni dichiarazione e ogni vecchio verbale stanno tornando al centro dell’attenzione mediatica, alimentando una discussione continua sui social e nei programmi online.

Ed è proprio questa continua rilettura degli atti e delle dichiarazioni passate che sta trasformando il caso Garlasco in uno dei temi più discussi del momento sul web italiano.

Un caso che continua a dominare il web

A quasi vent’anni dal delitto di Chiara Poggi, il caso continua infatti a generare un livello di attenzione altissimo.

Podcast, dirette streaming, video analisi e dibattiti social stanno riportando sotto i riflettori ogni dettaglio dell’inchiesta e del processo.

Nel frattempo, la nuova indagine della Procura di Pavia su Andrea Sempio continua ad alimentare dubbi, ipotesi e scontri tra sostenitori delle diverse ricostruzioni.

E il post di Selvaggia Lucarelli rappresenta soltanto l’ultimo episodio di un confronto mediatico che appare sempre più acceso.