Elezioni Baden-Württemberg, i risultati definitivi: il dato che spaventa l’Europa

Giovanni Poloni

08/03/2026

Özdemir presidente: primo di origini turche nella storia tedesca

Con la vittoria dei Verdi, Cem Özdemir diventa il nuovo presidente del Baden-Württemberg. Ex ministro federale dell’Agricoltura, Özdemir è una figura di primo piano della politica tedesca da oltre vent’anni. La sua elezione ha un valore simbolico preciso: è il secondo presidente ecologista nella storia del Land dopo il leggendario Winfried Kretschmann, che ha governato il Baden-Württemberg dal 2011, e soprattutto il primo presidente di origini turche nella storia della Germania.

Il suo nome ha contribuito a tenere i Verdi competitivi in una campagna difficile, riuscendo a mobilitare un elettorato che i sondaggi delle settimane precedenti davano in calo. La rimonta finale, voto su voto, è in parte il risultato di una campagna giocata sul profilo personale di Özdemir tanto quanto sui contenuti programmatici.

Lo scandalo Hagel: il video sessista che ha cambiato la corsa

La CDU di Manuel Hagel era data in vantaggio per mesi. Poi, nelle ultime settimane di campagna, è emerso un vecchio video — risalente a nove anni fa — in cui il candidato pronunciava frasi sessiste su una classe di studentesse durante una visita scolastica. Il video ha fatto il giro della rete, danneggiando sensibilmente l’immagine di Hagel presso l’elettorato moderato e rendendo più difficile il compito di convincere gli indecisi.

Lo scandalo si è sommato a un’altra difficoltà strutturale della CDU in questa tornata: l’incapacità di trattenere l’elettorato più a destra, che ha preferito spostarsi direttamente sull’AfD invece di restare nel campo conservatore moderato.

Merz perde il primo test e si apre una questione interna alla CDU

Per il cancelliere Friedrich Merz questa sconfitta ha un doppio significato. Da un lato è il primo test elettorale regionale dopo il suo arrivo alla Cancelleria, e l’esito non è quello che sperava. Dall’altro, c’è una lettura tutta interna al partito: Hagel è considerato molto vicino a Hendrik Wüst, presidente del Nord-Reno Westfalia e possibile rivale futuro di Merz nella leadership della CDU. Una sconfitta di Hagel è anche, indirettamente, un segnale di debolezza per quella corrente interna.

AfD e i giovani: il dato che spaventa la Germania

Il numero più discusso della tornata elettorale non è il 18,8% complessivo dell’AfD, ma il suo risultato tra i giovani. Secondo gli exit poll, l’estrema destra è il secondo partito nella fascia 16-24 anni, subito dopo i Verdi. In un Land dove i sedicenni votavano per la prima volta, il partito di Tino Chrupalla ha saputo intercettare una parte significativa del voto giovanile. Un trend che politologi e osservatori tedeschi seguono con crescente preoccupazione, e che ieri sera nel Baden-Württemberg ha trovato un’ulteriore conferma.