Quando lo scrutinio si è chiuso nel Baden-Württemberg, il margine era di soli sei decimi di punto: i Verdi al 30,3%, la CDU al 29,7%. Una sfida voto su voto fino alla fine, in uno dei Länder più ricchi e industrializzati d’Europa, la terra di Mercedes-Benz e Porsche. I Verdi reggono e si confermano al governo del Land per il sedicesimo anno consecutivo. Il cancelliere federale Friedrich Merz perde il suo primo test elettorale regionale dopo l’arrivo alla Cancelleria.
Ma il dato che dominerà il dibattito politico tedesco nelle prossime settimane non è il testa a testa tra Verdi e CDU. È il risultato dell’AfD, che si attesta al 18,8% con un balzo di circa nove punti percentuali rispetto alle elezioni del 2021. Quasi un raddoppio, in un Land che storicamente non era terreno fertile per l’estrema destra. E con un dettaglio che preoccupa ancora di più chi guarda ai trend di lungo periodo: secondo gli exit poll, l’AfD è il secondo partito più votato nella fascia 16-24 anni, subito dietro i Verdi. Era anche la prima tornata in cui i sedicenni potevano votare in Baden-Württemberg.
Il resto del quadro è dominato dal crollo. La SPD si ferma appena sopra la soglia di sbarramento del 5%. La FDP resta fuori dal parlamento regionale. Die Linke, che puntava a un primo storico ingresso nel Landtag del Baden-Württemberg, non raggiunge la soglia e rimane esclusa. La coalizione che governerà il Land sarà di nuovo Verdi-CDU, con l’AfD come prima forza di opposizione.
Chi è il nuovo presidente del Baden-Württemberg? E cosa ha davvero affossato la candidatura di Hagel nelle ultime settimane? I dettagli cambiano la lettura di questa tornata elettorale.