“Dieci ore sotto torchio”. Mamma e figlia avvelenate, la svolta che cambia tutto

Giovanni Poloni

09/04/2026

madre e figlia campobasso

Dieci ore di domande, senza pause vere, senza margini. È da qui che riparte una delle indagini più inquietanti degli ultimi mesi.

Un interrogatorio lungo, serrato, che segna un passaggio chiave nel caso della madre e della figlia morte dopo essere state avvelenate con una sostanza tra le più pericolose in assoluto.

Una vicenda che, giorno dopo giorno, si fa sempre più complessa. E soprattutto sempre meno chiara.

Un caso che non smette di inquietare

Tutto ruota attorno a una morte avvenuta in ambito domestico, in circostanze che fin da subito hanno fatto pensare a qualcosa di diverso da una tragedia casuale.

Gli accertamenti hanno portato a una scoperta precisa: la presenza di ricina, una sostanza altamente tossica, difficile da reperire e ancora più difficile da utilizzare senza una certa preparazione.

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Un dettaglio che ha cambiato completamente la prospettiva degli investigatori. Da quel momento, l’ipotesi del gesto volontario ha iniziato a prendere forma.

Le indagini e i primi dubbi

Gli inquirenti hanno iniziato a scavare nei giorni precedenti alla tragedia, cercando di ricostruire ogni movimento, ogni contatto, ogni possibile elemento utile.

Non solo la provenienza della sostanza, ma anche i rapporti familiari, le abitudini e qualsiasi segnale che potesse aiutare a capire cosa fosse accaduto davvero.

Un lavoro lento, meticoloso, che però ha portato a una decisione precisa. Convocare chi era rimasto.

“Dieci ore sotto torchio”

È così che si arriva all’interrogatorio che ora rappresenta il cuore dell’indagine. Il padre e la figlia sopravvissuta sono stati ascoltati in Questura per oltre dieci ore consecutive. Un confronto lungo, dettagliato, costruito su domande mirate e ricostruzioni puntuali.

L’obiettivo era uno: chiarire ogni dettaglio. Ma è proprio da quell’audizione che emergono nuovi interrogativi. Le loro versioni, infatti, risultano coerenti. Nessuna contraddizione evidente. Nessun crollo. Eppure, per gli investigatori, non basta.

Perché il punto centrale resta ancora irrisolto. Chi ha portato la ricina in quella casa? Vediamo più dettagli nella prossima pagina.