Crosetto difende l’Italia da Trump e avvisa la destra su Vannacci

Giovanni Poloni

21/06/2026

Il ministro della Difesa Guido Crosetto durante un intervento pubblico su Vannacci e Trump

In mezzo alla tempesta diplomatica tra Roma e Washington, scende in campo il ministro della Difesa Guido Crosetto.

Ospite del Caffè della Domenica di Maria Latella su Radio 24, il titolare della Difesa ha provato a smontare le accuse rivolte da Donald Trump all’Italia, rivendicando la solidità del legame tra i due Paesi e respingendo qualsiasi rilievo sul piano militare. “Non c’è nulla, dal punto di vista della Difesa, che possa essere imputato all’Italia”, ha affermato.

La replica alle accuse di Trump

Commentando le esternazioni del presidente americano contro la premier Giorgia Meloni, Crosetto ha espresso più di una perplessità: “L’atteggiamento di Donald Trump è difficile da capire, anche perché non mi era parso ci fosse alcun problema con l’Italia”. Il ministro ha aggiunto di rammaricarsi per le possibili ricadute sui rapporti tra le due nazioni, definiti “solidi e profondi”, sottolineando come molte delle uscite del tycoon nascano da “riflessioni sue”, spesso non condivise.

Il nodo delle basi e dei trattati

Il passaggio centrale dell’intervento riguarda proprio il terreno su cui Trump aveva mosso le sue critiche: l’uso delle basi militari. Su questo punto Crosetto è stato netto, rivendicando il comportamento italiano: secondo il ministro, l’Italia avrebbe fatto “molto di più” rispetto ad altre nazioni europee, rispettando “integralmente i trattati”, mentre altri Paesi avrebbero negato l’utilizzo delle proprie infrastrutture. Un richiamo che, ha ricordato, è stato espresso anche nel colloquio avuto con il responsabile della Difesa statunitense Pete Hegseth.

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Il legame con gli Stati Uniti

Nel difendere la posizione italiana, Crosetto ha insistito sulla profondità storica del rapporto transatlantico. Il ministro ha richiamato il legame con gli Stati Uniti anche alla luce degli oltre 20 milioni di italoamericani che, ha osservato, “hanno contribuito a rendere grandi gli Stati Uniti”. Un modo per ribadire come, al di là delle tensioni del momento, l’alleanza tra i due Paesi poggi su radici che vanno oltre la contingenza politica.

L’avvertimento sul caso Vannacci

Spazio, infine, anche al fronte interno. Crosetto ha lanciato un avvertimento alla maggioranza sul tema Roberto Vannacci, definito “il più grande atout nelle mani della sinistra”. Secondo il ragionamento del ministro, l’ascesa di Futuro Nazionale rischierebbe di sottrarre al centrodestra una quota consistente di consensi — nell’ordine del 9-10% — finendo per favorire il centrosinistra. “Molte delle battaglie che fa Vannacci”, ha aggiunto, “sono battaglie che sono state e sono della Lega e di Fratelli d’Italia”: un consenso, dunque, che a suo avviso rischia solo di frammentare l’area di governo.

Cosa cambia adesso

Le parole di Crosetto delineano una doppia linea difensiva: verso l’esterno, a tutela dei rapporti con Washington messi alla prova dagli attacchi di Trump; verso l’interno, con un monito sui rischi rappresentati dalla crescita di Vannacci. Due fronti distinti ma collegati, che il ministro prova a tenere insieme rivendicando la coerenza dell’Italia come alleato affidabile e, al tempo stesso, la necessità di non disperdere il patrimonio di consensi del centrodestra. Temi destinati a restare al centro del dibattito nelle prossime settimane.