Un’ipotesi che resta sullo sfondo
Nonostante la smentita ufficiale, il tema resta legato all’evoluzione della crisi energetica. Qualora la situazione dovesse aggravarsi nei prossimi mesi, il governo potrebbe essere chiamato a valutare interventi più incisivi per ridurre i consumi.



Al momento, però, la scuola viene considerata un settore prioritario da preservare, anche alla luce delle difficoltà già vissute durante la pandemia.
L’ipotesi della Dad a maggio resta quindi sullo sfondo, come uno scenario estremo legato a eventuali emergenze future, ma escluso nell’immediato dal governo.


