Sinner e le tasse in Italia: i dati che smentiscono le polemiche
Negli ultimi mesi il tema della fiscalità di Jannik Sinner è tornato più volte al centro del dibattito pubblico, soprattutto sui social, dove si è diffusa l’idea che il tennista azzurro non contribuisca alle casse dello Stato italiano. Una ricostruzione che, alla luce dei dati disponibili, risulta però fuorviante.
Quanto paga Sinner in Italia
Secondo le stime riportate da fonti fiscali, il campione altoatesino avrebbe versato circa 1,5 milioni di euro al fisco italiano solo in relazione ai premi in denaro ottenuti nel 2025. Su questi guadagni, quando prodotti in Italia, si applica un’aliquota del 30%.
Ma non è tutto. I redditi imponibili nel nostro Paese comprendono anche diverse attività svolte sul territorio nazionale, tra cui:
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- partecipazioni a eventi e apparizioni pubbliche;
- contratti di sponsorizzazione e partnership commerciali;
- campagne pubblicitarie e spot televisivi;
- investimenti immobiliari, tra cui recenti acquisti a Milano per diversi milioni di euro.
Carlos Alcaraz and Jannik Sinner share a great moment at the net after the Monte Carlo final.
Always immense respect at the end of their matches.
A joy to witness what these two are doing for the sport.
— The Tennis Letter (@TheTennisLetter) April 12, 2026
Tutti questi elementi contribuiscono a generare entrate fiscali per lo Stato italiano.
La tassazione internazionale
Il sistema fiscale che riguarda atleti di livello internazionale come Sinner è complesso e si articola su più Paesi. Le imposte vengono infatti versate in base a dove il reddito viene prodotto.
Ciò significa che il tennista paga le tasse non solo in Italia, ma anche all’estero, in base alle normative locali. In alcuni Paesi, come il Regno Unito, le aliquote possono arrivare fino al 45%, mentre in altri casi è prevista la tassazione alla fonte sui premi.
Nel Principato di Monaco, dove molti sportivi risiedono, vengono invece versate imposte indirette come l’Iva sui consumi e sulle attività svolte sul territorio.
JANNIK SINNER WITH THE ONE HANDED BACKHAND SMASH AGAINST ALCARAZ IN MONTE CARLO
🤯🤯🤯🤯 pic.twitter.com/gvog6tCJTt
— The Tennis Letter (@TheTennisLetter) April 12, 2026
Cosa dicono gli esperti
Secondo diversi esperti del settore fiscale internazionale, la narrazione secondo cui Sinner non pagherebbe le tasse in Italia è priva di fondamento. Il sistema di tassazione degli sportivi professionisti prevede infatti una distribuzione degli obblighi fiscali tra i vari Paesi in cui vengono generati i redditi.
In questo contesto, il tennista risulta comunque tra i contribuenti rilevanti per il fisco italiano, grazie alle attività economiche e commerciali sviluppate nel Paese.
Una polemica che non regge ai numeri
Alla luce dei dati disponibili, le polemiche sulla presunta assenza di contributi fiscali da parte di Sinner appaiono quindi poco aderenti alla realtà. Il quadro che emerge è quello di un atleta che, come previsto dalle normative internazionali, versa regolarmente le imposte nei Paesi in cui produce reddito, Italia inclusa.




