Cremlino gate: l’inchiesta sul Fatto Quotidiano diventa un caso politico

Giovanni Poloni

04/04/2026

travaglio

Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha richiamato Travaglio e Di Battista a chiarire tre punti cruciali emersi dall’inchiesta:

  1. La giornalista del Fatto, invitata in Ucraina, denuncia censura e mobbing sui contenuti pubblicati;
  2. Di Battista non ha risposto sulla ricezione di eventuali fondi dai russi;
  3. Verifica dei rapporti tra l’associazione di Di Battista e possibili influenze estere (anticipazione della seconda parte dell’inchiesta).

Calenda ha anche coinvolto La7, invitando il direttore Andrea Salerno a garantire trasparenza verso il pubblico e protezione da possibili infiltrazioni di propaganda.

Contesto europeo: il rischio disinformazione

Secondo i deputati di FdI, l’inchiesta evidenzierebbe la strategia della disinformazione russa in Europa, già documentata in Paesi come Moldova, Romania, Paesi Baltici e Nord Europa. Il ministro Crosetto aveva recentemente avvertito della necessità di vigilanza tramite un non-paper specifico. La vicenda italiana sarebbe un ulteriore campanello d’allarme.

L’inchiesta “Cremlino gate” resterà al centro dell’attenzione politica e giornalistica nei prossimi giorni. L’audizione dei vertici del Fatto Quotidiano, l’interrogazione parlamentare di FdI e le richieste di chiarimento di Calenda a La7 rappresentano i prossimi passaggi ufficiali per fare piena luce sulla vicenda e tutelare la sovranità informativa.