Un sistema di incentivi fiscali per aiutare cittadini e imprese a investire nella sicurezza privata. È questa la proposta rilanciata da Gianluigi Paragone in un editoriale pubblicato su La Verità, dove sostiene che lo Stato, pur mantenendo il monopolio della sicurezza pubblica, non riesca più a garantire una presenza capillare su tutto il territorio.
Secondo Paragone, episodi di violenza, degrado urbano, baby gang e criminalità diffusa alimentano una crescente domanda di protezione da parte di commercianti, imprenditori e famiglie. Per questo motivo, chi sceglie di investire in strumenti di sicurezza privata dovrebbe poter beneficiare di agevolazioni fiscali.
Guardie giurate, ronde e sistemi di sicurezza
La proposta riguarda diverse forme di protezione: dall’assunzione di guardie giurate all’installazione di sistemi di videosorveglianza, fino all’utilizzo di tecnologie sempre più avanzate per il monitoraggio del territorio.
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L’idea è quella di favorire la diffusione di un sistema di sicurezza complementare a quello garantito dalle forze dell’ordine, senza sostituirlo. Secondo Paragone, polizia e carabinieri continuerebbero a rappresentare il presidio della legalità, ma potrebbero essere affiancati da una rete di operatori privati regolarmente autorizzati.
La proposta del bonus sicurezza
Tra le misure suggerite figura una completa defiscalizzazione delle spese sostenute per la sicurezza privata. Gli sgravi potrebbero riguardare negozi, stabilimenti balneari, attività commerciali, aziende, mezzi di trasporto locale e persino gruppi di cittadini che decidessero di organizzare servizi di vigilanza privata per particolari esigenze.
L’obiettivo dichiarato è incentivare la prevenzione e aumentare la percezione di sicurezza, soprattutto nelle aree considerate maggiormente esposte a episodi di criminalità.
Il tema della sicurezza torna al centro del dibattito
Nel suo intervento, Paragone sottolinea come il crescente senso di insicurezza stia modificando le abitudini di molti cittadini e sostiene che sia arrivato il momento di affiancare agli strumenti tradizionali nuove politiche di sostegno economico per chi decide di investire nella propria protezione.
La proposta riporta così al centro del dibattito politico il tema della sicurezza urbana e del ruolo che la sicurezza privata potrebbe assumere come supporto alle forze dell’ordine.
Fonte: editoriale di Gianluigi Paragone pubblicato su La Verità.




