Il confronto sulla riforma della legge elettorale rischia di aprire una nuova frattura all’interno della maggioranza. Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, in Forza Italia cresce infatti il fronte dei senatori pronti a opporsi all’emendamento sulle preferenze, un passaggio che potrebbe rivelarsi decisivo quando il provvedimento arriverà a Palazzo Madama.
Il partito guidato da Antonio Tajani starebbe vivendo un acceso confronto interno, con una parte dei parlamentari intenzionata a confermare il proprio no alla modifica della legge elettorale. Una situazione che alimenta nuovi interrogativi sulla tenuta della maggioranza dopo le tensioni già emerse alla Camera.
La spaccatura nel partito
Secondo il retroscena pubblicato dal Corriere della Sera, circa dieci senatori di Forza Italia sarebbero pronti a votare contro l’emendamento sulle preferenze qualora venisse ripresentato al Senato. All’interno del partito convivono infatti posizioni differenti, mentre prosegue il confronto tra i vertici e i gruppi parlamentari.
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Antonio Tajani avrebbe avviato una serie di incontri con i dirigenti del partito per valutare la strategia da adottare nelle prossime settimane, cercando di evitare nuove divisioni su un tema particolarmente delicato per la coalizione.
La prudenza di Fratelli d’Italia
Anche Fratelli d’Italia osserva con attenzione l’evoluzione della situazione. Dopo quanto accaduto alla Camera, dove il voto segreto ha evidenziato la presenza di franchi tiratori, nella maggioranza prevale un atteggiamento prudente in vista dell’esame del provvedimento al Senato.
Resta inoltre aperto il tema delle possibili modifiche al testo e delle modalità di voto, aspetti che potrebbero incidere sugli equilibri politici all’interno della coalizione di governo.
Meloni chiamata alla mediazione
L’ultima parola spetterà alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiamata a trovare una sintesi tra le diverse sensibilità della maggioranza per evitare nuove spaccature su una riforma ritenuta strategica dall’esecutivo.
Nei prossimi giorni il confronto proseguirà tra i leader del centrodestra, con l’obiettivo di arrivare al passaggio in Senato con una posizione condivisa e limitare il rischio di nuove tensioni parlamentari.
Fonte: Corriere della Sera.






