Inter-Juve, minacce di morte all’arbitro La Penna e alla famiglia: la Procura di Roma apre un’indagine

Giovanni Poloni

16/02/2026

Il materiale è stato consegnato al Centro operativo per la sicurezza cibernetica del Lazio, che sta lavorando per identificare gli autori dei messaggi. L’ipotesi di reato è quella di minacce aggravate, con possibili ulteriori contestazioni legate alla diffusione di dati personali.

La Procura pronta ad aprire un fascicolo

La Procura di Roma, coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Colaiocco, è pronta ad aprire un fascicolo d’indagine. L’obiettivo è risalire agli autori delle intimidazioni, spesso nascosti dietro profili anonimi o account fake.

L’episodio riaccende il dibattito sulla violenza verbale nel calcio italiano e sull’uso distorto dei social network. Negli ultimi anni non sono mancati casi simili, ma quando le minacce coinvolgono anche i familiari di un arbitro il livello di allarme si alza inevitabilmente.

Dal campo al tribunale

Un errore arbitrale – ammesso e discusso – resta parte del gioco. Le minacce di morte no. La vicenda ora si sposta dal terreno del Meazza alle aule giudiziarie, con un’indagine che potrebbe portare a conseguenze penali per chi ha oltrepassato il limite.

Il calcio, ancora una volta, si trova davanti allo specchio dei propri eccessi. E la risposta, stavolta, passerà anche dai codici di legge.