Inter-Juve, minacce di morte all’arbitro La Penna e alla famiglia: la Procura di Roma apre un’indagine

Giovanni Poloni

16/02/2026

Dalla polemica sportiva all’odio digitale il passo è stato brevissimo. Dopo Inter-Juve, la tensione per l’episodio che ha portato all’espulsione di Pierre Kalulu si è trasformata in una vera e propria ondata di minacce contro l’arbitro Federico La Penna. Non semplici critiche o contestazioni tecniche, ma messaggi espliciti di morte rivolti anche alla moglie e alle figlie del direttore di gara.

Le minacce sui social

Nelle ore successive al match, sui profili social dell’arbitro e in diverse chat sono comparsi messaggi inquietanti: «ti sparo», «ti ammazzo», fino a riferimenti all’indirizzo di casa con frasi come «sappiamo dove abiti». Un’escalation che ha superato il confine della polemica sportiva per entrare nel terreno penale.

L’episodio arbitrale contestato riguarda il secondo cartellino giallo a Kalulu, assegnato dopo un contatto con Alessandro Bastoni. La simulazione del difensore nerazzurro è stata poi ammessa anche dal designatore arbitrale, ma la rabbia di una parte dei tifosi si è riversata in rete con toni intimidatori.

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Denuncia alla Polizia Postale

Federico La Penna, 42 anni, arbitro di Serie A e avvocato nella vita professionale, ha deciso di non restare in silenzio. Ha raccolto screenshot, chat, commenti e profili ritenuti minatori, predisponendo una denuncia formale alla Polizia Postale.