Particolarmente allarmante, secondo Bonelli, è il fatto che le intimidazioni abbiano coinvolto direttamente i suoi familiari. Una delle lettere sarebbe stata recapitata alla sorella. “Cosa c’entra mia sorella?”, ha affermato il parlamentare, sottolineando la gravità dell’episodio.
In un’altra missiva, collegata agli scontri avvenuti a Torino durante manifestazioni di piazza, si leggono minacce come “Prenderemo a martellate i vostri figli” e “Vi spareremo in testa”.
Il contesto politico dopo l’omicidio Deranque
La vicenda si inserisce in un clima politico particolarmente teso, acuitosi dopo l’omicidio di Quentin Deranque, giovane militante francese di estrema destra ucciso il 17 febbraio. In Italia il dibattito si è acceso anche a seguito di un post di Matteo Salvini, che avrebbe accostato Avs agli assassini del 23enne attivista.
Secondo Bonelli, lo scontro politico avrebbe contribuito ad alimentare un clima di ostilità che supera il confronto istituzionale e sfocia in intimidazioni personali.
Nel mirino anche Nicola Fratoianni
Le minacce non avrebbero riguardato solo Bonelli. Anche Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana e collega in Alleanza Verdi e Sinistra, sarebbe stato oggetto di intimidazioni analoghe nelle ultime settimane.
Il caso riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza dei rappresentanti politici e il rischio di una radicalizzazione del confronto pubblico.
La richiesta di informativa urgente
Bonelli ha chiesto formalmente al governo di riferire in Aula per chiarire l’origine delle minacce e le misure adottate per garantire la sicurezza sua e della sua famiglia.
Nel suo intervento ha rivolto un appello alla non violenza, invitando i giovani e i manifestanti a non cadere nella spirale dello scontro. “La non violenza è uno strumento rivoluzionario”, ha affermato, sottolineando che la protesta pacifica è l’unico modo per difendere il dissenso democratico.