Le lettere con minacce esplicite
Nel corso del suo intervento, Bonelli ha letto alcuni passaggi delle lettere. In una, indirizzata alla sorella, si fa riferimento alla volontà di “appendere a testa in giù” il deputato e “staccargli la testa” in una piazza pubblica.
In altre comunicazioni compaiono frasi ancora più violente, con minacce di decapitazione tramite machete e aggressioni ai figli. Il deputato ha spiegato che in alcune buste erano presenti immagini della moglie e della figlia, insieme all’indirizzo dell’abitazione. “È l’immagine di mia moglie, di mia figlia, l’indirizzo di casa”, ha dichiarato in Aula.