“Anch’io me ne vado con Vannacci”. Scossone in parlamento, l’annuncio ufficiale: “Lui è meglio”

Giovanni Poloni

05/02/2026

Un nuovo passaggio politico all’interno dell’area di destra arriva dal Parlamento e riguarda l’avvio del progetto Futuro Nazionale legato a Roberto Vannacci. La decisione viene rivendicata pubblicamente e viene indicata come potenzialmente seguita da ulteriori adesioni.

È infatti un deputato a dichiarare apertamente la scelta di aderire al nuovo percorso: “Io seguirò Roberto Vannacci”, dice all’Agi, annunciando il suo passaggio a Futuro Nazionale.

Emanuele Pozzolo in immagine di repertorio

Roberto Vannacci e Futuro Nazionale: il primo parlamentare che aderisce

Il parlamentare che annuncia l’adesione è Emanuele Pozzolo, deputato di Vercelli eletto con Fratelli d’Italia e successivamente espulso dopo la vicenda dello sparo di Capodanno alla Pro Loco di Rosazza.

Nella sua dichiarazione, Pozzolo sostiene che il passaggio non rimarrà isolato: “Sono convinto che lo faranno anche altri colleghi parlamentari. Ma soprattutto lo farà il popolo italiano: imprenditori, famiglie, uomini e donne che dalla politica, e in particolare dalla politica di destra, si aspettano fatti, non parole”.

Roberto Vannacci in una foto pubblica

Le motivazioni: critica alla destra di governo e richiesta di una linea più netta

Nel suo intervento, Pozzolo formula una critica al modo in cui, a suo giudizio, la destra si sarebbe posizionata negli ultimi anni. In particolare, afferma: “È finito il tempo di una destra che deve chiedere permesso, che deve scusarsi, che cerca legittimazione nei salotti buoni e negli applausi di una sinistra che domina tv mainstream e grandi giornali. La destra deve fare la destra. Deve dire le cose come stanno. E se a qualcuno, a sinistra, non piacciono, ce ne faremo una ragione”

Il richiamo al “me ne frego” e l’attacco al politicamente corretto

Tra i passaggi centrali, Pozzolo richiama l’espressione “me ne frego” attribuita a Vannacci, che a suo avviso sintetizzerebbe un rifiuto del politicamente corretto. Nello stesso contesto, critica quelle che definisce “destre omeopatiche” e aggiunge: “La destra deve dire, sostenere e lottare per i propri principi. Senza complessi. Senza timidezze. Senza chiedere autorizzazioni. Di destre omeopatiche non ce ne facciamo nulla. E la destra di Vannacci non lo sarà”.

Immagine collegata al progetto Futuro Nazionale

Obiettivi di Futuro Nazionale: posizionamento e riferimenti politici

Nella parte conclusiva, Pozzolo descrive l’iniziativa come qualcosa di più ampio rispetto a un contenitore di dimensioni ridotte: “Chi pensa che questo sia il progetto di un piccolo partito di destra si sbaglia di grosso”. Nella sua ricostruzione, arriva a citare Charles de Gaulle come riferimento storico, sostenendo che Vannacci potrebbe riunire aree diverse, incluse componenti cattoliche lontane dalla “sinistra cattocomunista” e persone con provenienze politiche differenti, accomunate da una contrapposizione tra buonsenso e pensiero unico.

La linea indicata da Pozzolo: “buonsenso e pensiero unico”

Pozzolo torna infine sul quadro politico che, secondo la sua lettura, caratterizzerebbe l’attuale fase: “La vera battaglia è tra buonsenso e pensiero unico. Un pensiero unico che è ormai patrimonio della sinistra e di una parte consistente della stessa destra di governo”.

Chiude quindi con una definizione dell’impostazione che attribuisce al progetto: “Quella di Vannacci sarà una destra che non chiede permesso. Ed è esattamente la destra di cui l’Italia ha bisogno”.

La dichiarazione rappresenta, nei fatti, la prima adesione parlamentare esplicita al percorso di Futuro Nazionale associato a Roberto Vannacci.