Una lunghissima esperienza in panchina
Dopo aver concluso la carriera da giocatore, Alfredo Magni decise di restare nel mondo del calcio iniziando un nuovo percorso da allenatore. Una scelta che gli permise di vivere quasi quarant’anni in panchina, trasmettendo la propria esperienza a generazioni di calciatori.
La sua avventura da tecnico iniziò nel 1974 alla guida della Morbegnese e si concluse ufficialmente nel 2011 con il Lecco. In mezzo ci sono state decine di esperienze che hanno contribuito a costruire il profilo di un allenatore stimato e rispettato in tutto il panorama calcistico italiano.
Nel corso degli anni ha allenato società importanti come Monza, Brescia, Bologna, Lanerossi Vicenza, Arezzo, Varese, Montevarchi, Spal, Genoa e Venezia. Ovunque abbia lavorato ha lasciato il ricordo di una persona seria, preparata e molto legata ai valori dello sport.
Particolarmente significativo fu il ritorno a Monza, club con cui sfiorò una storica promozione in Serie A. Un traguardo che avrebbe avuto un valore enorme per la società brianzola e che contribuì a rafforzare ulteriormente il legame tra Magni e l’ambiente biancorosso.
Importante anche l’esperienza all’Atalanta, dove lavorò come vice allenatore mettendo a disposizione la propria competenza e la propria conoscenza tattica.
Con la scomparsa di Alfredo Magni se ne va una figura storica del calcio lombardo, protagonista di un’epoca diversa rispetto a quella attuale, ma ancora oggi ricordata con grande nostalgia dagli appassionati.
Il suo nome resterà legato soprattutto ai colori di Monza e Como, due squadre che lo hanno visto protagonista prima in campo e poi, indirettamente, anche nella memoria collettiva dei propri tifosi.




