Famiglia nel bosco, la decisione del tribunale: un’altra pessima notizia

Giovanni Poloni

01/09/2026

 

Dopo mesi di attesa, incontri, valutazioni e richieste di ricongiungimento, è arrivata la nuova decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila sul caso della cosiddetta famiglia nel bosco. Una decisione attesa con grande apprensione da Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori dei tre bambini allontanati dalla loro casa di Palmoli nel novembre del 2025.

Il provvedimento apre alla possibilità di un ritorno graduale dei figli accanto ai genitori, ma non concede il risultato che la famiglia sperava di ottenere immediatamente. I tre minori, infatti, non torneranno subito a vivere stabilmente nella loro casa e continueranno per il momento a rimanere nella struttura protetta di Vasto.

Il Tribunale dice sì al ricongiungimento, ma non subito

La decisione dei giudici prevede un percorso progressivo e a tappe. I bambini potranno gradualmente riallacciare la quotidianità con i genitori, ma il rientro definitivo nella casa di Palmoli non è stato disposto nell’immediato.

Il percorso sarà inoltre monitorato dai servizi sociali, che dovranno valutare l’andamento del reinserimento familiare. Nel frattempo, i tre figli della coppia continueranno a frequentare la scuola dell’obbligo a Vasto.

Secondo quanto emerso, tra circa un mese potrebbe arrivare un primo passo concreto: se le relazioni delle assistenti sociali saranno positive, i bambini potranno trascorrere un intero weekend insieme ai genitori nella loro casa. Sarebbe il primo fine settimana completo trascorso nuovamente insieme dopo lunghi mesi di separazione.

Un ritorno a casa ancora rimandato

È proprio questo l’aspetto che rende la decisione particolarmente delicata per la coppia. Il Tribunale ha aperto alla prospettiva del ricongiungimento, ma ha scelto di procedere con estrema gradualità. Per il momento, dunque, non c’è una data per il ritorno definitivo dei tre bambini a Palmoli.

Il caso aveva attirato l’attenzione nazionale dopo il provvedimento del novembre 2025, quando i giudici avevano disposto l’allontanamento dei minori dai genitori e il loro collocamento in una struttura protetta. Da allora la vicenda è diventata uno dei casi più discussi degli ultimi mesi, dividendo opinione pubblica, politica e associazioni.

Il weekend insieme e gli animali tanto amati

La nuova ordinanza, tuttavia, rappresenta anche un primo segnale di apertura. Se il percorso indicato dai servizi sociali procederà positivamente, i bambini potrebbero tornare temporaneamente nella casa di Palmoli per trascorrere un intero fine settimana insieme a mamma e papà.

Un momento particolarmente significativo anche perché i tre piccoli potrebbero ritrovare il loro ambiente quotidiano e gli animali ai quali sono particolarmente legati. Ma si tratterebbe soltanto di una delle tappe previste nel lungo percorso verso un eventuale ricongiungimento definitivo.

La scuola resta uno dei nodi centrali

Nel provvedimento continua ad avere un ruolo centrale anche il percorso scolastico dei bambini. Per il momento, infatti, i minori frequenteranno la scuola a Vasto, mentre il loro reinserimento familiare sarà valutato parallelamente all’andamento del percorso stabilito dai giudici.

La questione dell’istruzione e della socializzazione era stata uno degli elementi più discussi dell’intera vicenda. Ora il Tribunale ha scelto una strada intermedia: nessun rientro immediato, ma neppure una chiusura definitiva alla possibilità di ricostruire progressivamente la vita familiare.

Una decisione che lascia ancora tutto in sospeso

Per Catherine Birmingham e Nathan Trevallion la battaglia, dunque, non può ancora considerarsi conclusa. Il via libera a un ricongiungimento graduale rappresenta un passo avanti rispetto alla situazione vissuta nei mesi scorsi, ma il ritorno definitivo dei figli resta subordinato all’esito del percorso stabilito.

Dopo quasi un anno di separazione, la famiglia dovrà quindi affrontare un’altra fase di attesa. Il primo obiettivo è ora quello di arrivare al weekend insieme previsto tra circa un mese e dimostrare che il percorso di ricongiungimento può procedere positivamente.

Una decisione che, da una parte, riapre la porta alla speranza di riunire definitivamente la famiglia. Dall’altra, però, rimanda ancora una volta il momento del ritorno a casa dei tre bambini, lasciando i genitori in attesa delle prossime valutazioni.