Meteo, il caldo ha le ore contate: quando crollano le temperature

Francesco Meletti

15/07/2026

L’ondata di caldo che sta interessando l’Italia potrebbe essere ormai agli sgoccioli. Dopo giorni caratterizzati da temperature elevate e numerose città in allerta, i meteorologi prevedono un graduale cambio di scenario, con l’arrivo di correnti più fresche destinate a riportare i valori termici su livelli più sopportabili.

Prima della tregua, però, il Paese dovrà fare i conti con gli ultimi picchi di afa. Le temperature resteranno molto elevate ancora per alcune ore, soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole maggiori, dove si continueranno a registrare valori ben oltre la media stagionale.

Il picco del caldo e le città più a rischio

La giornata di oggi rappresenta uno dei momenti più intensi dell’attuale ondata di calore. In diverse aree della Penisola il termometro potrà avvicinarsi ai 40 gradi, con condizioni di forte disagio dovute anche all’umidità.

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Restano inoltre attive diverse allerte per il caldo, con particolare attenzione ai grandi centri urbani, dove l’afa continua a rappresentare un rischio soprattutto per anziani, bambini e persone fragili.

Quando arriva il calo delle temperature

Secondo le previsioni, il cambiamento inizierà tra la fine della settimana e il weekend. L’arrivo di correnti più fresche favorirà un aumento dell’instabilità atmosferica, con temporali che interesseranno inizialmente il Nord per poi estendersi anche ad altre zone della Penisola.

Contestualmente si assisterà a una sensibile diminuzione delle temperature, che in alcune aree potrebbe raggiungere anche i 10-15 gradi rispetto ai valori registrati durante il picco dell’ondata di calore.

Temporali e clima più respirabile

Il passaggio della perturbazione porterà non solo un abbassamento delle temperature, ma anche un deciso miglioramento della qualità dell’aria e una riduzione dell’afa che ha caratterizzato gli ultimi giorni.

I fenomeni temporaleschi potrebbero risultare localmente intensi, accompagnati da forti raffiche di vento e grandinate, soprattutto nelle regioni settentrionali. Successivamente il clima diventerà più gradevole anche sul resto d’Italia, segnando la fine della fase più intensa del caldo africano.