Medici no vax, cambia tutto: arriva la svolta in Parlamento

Francesco Meletti

15/07/2026

Il dibattito sui medici radiati durante la pandemia torna al centro della scena politica. Un emendamento approvato nell’ambito della riforma delle professioni sanitarie apre infatti alla possibilità di chiedere la reiscrizione all’Albo per alcuni professionisti colpiti da radiazione per fatti legati all’emergenza Covid.

La proposta, presentata da Fratelli d’Italia e firmata in prima battuta dalla deputata Alice Buonguerrieri, ha immediatamente acceso un duro confronto tra maggioranza, opposizioni e rappresentanti degli Ordini professionali, riaprendo uno dei temi più divisivi degli ultimi anni.

Come funziona il nuovo emendamento

Il provvedimento non dispone un reintegro automatico dei medici radiati. La nuova disciplina consente però ai professionisti interessati di presentare una domanda di reiscrizione all’Albo entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, purché ricorrano specifici requisiti previsti dalla norma.

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Tra le condizioni richieste vi è la pendenza del ricorso davanti alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie. Nei casi in cui la radiazione sia derivata da una condanna penale, la richiesta potrà essere presentata soltanto dopo l’eventuale riabilitazione.

Scoppia la polemica

L’approvazione dell’emendamento ha provocato reazioni immediate. Le opposizioni hanno criticato duramente il provvedimento, mentre anche la Federazione nazionale degli Ordini dei medici ha espresso forte contrarietà, ritenendo la scelta un segnale sbagliato nei confronti della categoria e di quanti hanno operato durante la pandemia.

Dal canto suo, Alice Buonguerrieri ha difeso il provvedimento, spiegando che l’obiettivo è consentire una nuova valutazione della posizione dei professionisti coinvolti, senza prevedere alcun reintegro automatico.

I prossimi passaggi

L’emendamento è stato approvato durante l’esame della legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie. Il testo dovrà ora proseguire il proprio iter parlamentare prima dell’eventuale entrata in vigore.

Fino a quel momento non cambierà la posizione dei professionisti interessati. Solo dopo l’approvazione definitiva della legge e nel rispetto delle condizioni previste sarà possibile presentare la domanda di reiscrizione, che dovrà essere valutata dagli organi competenti.