Enna, polemica sul primo atto del sindaco Crisafulli: aumentano stipendi e indennità

Francesco Meletti

15/06/2026

 

A pochi giorni dall’insediamento della nuova amministrazione comunale di Enna, il primo provvedimento adottato dalla giunta guidata dal sindaco Vladimiro Mirello Crisafulli ha acceso un acceso dibattito politico e cittadino. Al centro delle polemiche c’è l’aumento delle indennità destinate agli amministratori comunali, una misura prevista dalla normativa regionale ma che molti contestano per la tempistica con cui è stata approvata.

La decisione è stata formalizzata con la delibera numero 154 del 9 giugno 2026, approvata all’unanimità dalla Giunta comunale. Il provvedimento recepisce quanto stabilito dalla legge regionale siciliana del 19 febbraio 2026, che ha aggiornato i compensi degli amministratori degli enti locali.

In base alle nuove disposizioni, l’indennità mensile del sindaco sale a 9.660 euro, per un totale annuo di 115.920 euro. Aumentano anche i compensi delle altre figure istituzionali del Comune. Il presidente del Consiglio comunale percepirà 5.796 euro al mese, mentre il vicesindaco riceverà un’indennità pari a 5.313 euro mensili.

Previsto inoltre l’adeguamento delle retribuzioni per gli otto assessori che compongono l’esecutivo cittadino. Per ciascuno di loro l’indennità è stata fissata a 4.347 euro al mese. Secondo le stime riportate negli atti amministrativi, la spesa complessiva relativa agli assessori supera i 417 mila euro.

Dal punto di vista normativo, il provvedimento rappresenta l’applicazione delle nuove regole introdotte dalla Regione Siciliana. Tuttavia, a suscitare critiche e perplessità non è tanto la legittimità dell’aumento, quanto il fatto che sia stato uno dei primi atti approvati dalla nuova amministrazione subito dopo l’insediamento.

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