La revisione auto si prepara a cambiare profondamente con le nuove regole approvate dalla Commissione europea. La riforma introduce controlli molto più severi e tecnologici rispetto al passato, con verifiche che riguarderanno non solo le componenti meccaniche tradizionali ma anche software, sistemi elettronici e dispositivi di sicurezza avanzati.
L’obiettivo dell’Unione Europea è garantire che le automobili mantengano nel tempo gli standard di sicurezza e ambientali previsti al momento dell’omologazione.
Controlli più rigidi sui sistemi elettronici
Una delle principali novità riguarda gli Adas, i sistemi elettronici di assistenza alla guida ormai presenti sulla maggior parte delle vetture moderne.
Durante la revisione verranno effettuati controlli approfonditi su radar, telecamere, sensori per la frenata automatica e dispositivi collegati agli airbag e alla sicurezza attiva.
Le officine dovranno inoltre verificare il corretto funzionamento delle centraline elettroniche e accertare che il software del veicolo non sia stato alterato.
Per superare la revisione sarà quindi necessario dimostrare il pieno funzionamento dell’intero sistema digitale dell’auto.
Nuove verifiche per auto elettriche e ibride
La riforma introduce controlli specifici anche per le auto elettriche e ibride.
Le verifiche riguarderanno soprattutto gli impianti ad alta tensione, i sistemi di gestione termica e le componenti elettroniche che regolano le batterie.
I tecnici dovranno controllare che tutti i dispositivi di sicurezza funzionino correttamente per evitare rischi legati a cortocircuiti o anomalie elettriche.
Secondo gli operatori del settore, l’aumento della complessità tecnica potrebbe comportare costi più elevati per gli automobilisti.
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