Sondaggi, inizia la rimonta. Dopo lo shock post referendum qualcosa inizia a cambiare

Francesco Meletti

14/04/2026

Nel nuovo quadro politico delineato dal sondaggio del TgLa7 diretto da Enrico Mentana emerge un dato significativo: tutti i principali partiti registrano un lieve calo. Una tendenza diffusa che, tuttavia, non altera gli equilibri complessivi.

In testa resta Fratelli d’Italia, che perde lo 0,2% ma si mantiene al 29,3%. Il partito guidato da Giorgia Meloni continua così a sfiorare la soglia del 30%, confermandosi saldamente primo. Una flessione minima che, in chiave politica, può essere letta come un segnale di tenuta: nonostante il contesto complesso e l’usura di governo, il consenso resta solido, suggerendo che l’azione dell’esecutivo continua a mantenere una base di fiducia significativa.

In questo quadro, iniziano a pesare anche alcune scelte recenti, come le dimissioni di ministri considerati scomodi, interpretate da una parte dell’elettorato come segnali di discontinuità e rigore, capaci di rafforzare la credibilità dell’azione di governo.

Alle sue spalle arretra leggermente anche il Partito Democratico, che cede lo 0,1% e scende al 21,9%. Una flessione contenuta che conferma una fase di stabilità per la principale forza di opposizione.

Terzo posto per il Movimento 5 Stelle, che si attesta al 12,2%, anch’esso in lieve calo rispetto alle settimane precedenti, in linea con il trend generale.

Più indietro, Forza Italia scende dal 7,9% al 7,7%, mentre Verdi e Sinistra Italiana restano stabili al 6,6%. La Lega registra invece una flessione più marcata, passando dal 6,6% al 6,3%.

A distinguersi sono i partiti minori: Azione, Italia Viva e Noi Moderati guadagnano lo 0,1%, mentre Più Europa, Futuro Nazionale e le altre liste segnano un incremento dello 0,2%.

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