Il calcio italiano vive una fase di profondo cambiamento dopo la deludente eliminazione dalle qualificazioni ai Mondiali 2026. La sconfitta contro la Bosnia, maturata ai calci di rigore a Zenica, ha lasciato un segno evidente e spinto la federazione a rivedere strategie e scelte tecniche.
In questo scenario, la guida della Nazionale è stata affidata a Silvio Baldini, chiamato a gestire una fase di transizione già dalle amichevoli di giugno contro Grecia e Lussemburgo. Una scelta che segna una netta discontinuità rispetto al passato e apre a un possibile rinnovamento profondo.



La rottura con il passato
L’arrivo di Baldini rappresenta un cambio di rotta rispetto alla gestione precedente di Gennaro Gattuso. L’orientamento del nuovo commissario tecnico è quello di rinnovare profondamente il gruppo, lasciando spazio a nuovi profili e riducendo la presenza dei giocatori coinvolti nell’ultima deludente esperienza.
L’obiettivo è costruire una squadra più fresca, motivata e meno segnata dal peso dei risultati recenti, puntando su entusiasmo e prospettiva futura.
Spazio ai giovani
Uno degli elementi centrali del nuovo corso sarà l’inserimento massiccio di giocatori provenienti dalla Nazionale Under 21. Grazie all’assenza di impegni ufficiali immediati per gli azzurrini, molti giovani avranno l’opportunità di mettersi alla prova con la maglia della Nazionale maggiore.
Questa scelta permetterà di accelerare il processo di crescita dei talenti emergenti, offrendo loro esperienza internazionale in vista dei prossimi appuntamenti, tra cui l’Europeo Under 21 e il percorso verso i Mondiali del 2030.
I punti di continuità
Nonostante il forte rinnovamento, alcuni giocatori rappresenteranno il collegamento tra presente e futuro. Tra questi figurano profili giovani ma già inseriti nel giro della Nazionale, come Pisilli e Pio Esposito, insieme ad altri elementi considerati importanti per garantire equilibrio alla squadra.
Tra i nomi su cui costruire il nuovo ciclo emergono anche Carnesecchi, Scalvini e Coppola, chiamati a rappresentare l’ossatura della Nazionale nei prossimi anni.
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