Inno di Mameli, la replica definitiva di Laura Pausini

Giovanni Poloni

13/02/2026

laura pausini

Le polemiche non si sono ancora spente, ma Laura Pausini ha deciso di parlare. Dopo l’interpretazione dell’Inno di Mameli alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 e le critiche piovute sui social, la cantante ha rotto il silenzio durante la visita al Quirinale, dove è stata ricevuta insieme ai protagonisti del Festival di Sanremo 2026 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Una giornata istituzionale che si è trasformata anche nell’occasione per chiarire la sua posizione su politica, libertà di espressione e polemiche mediatiche.

«Non mi dichiaro politicamente»

Intervistata da Enrico Lucci, Pausini ha affrontato una domanda che da anni accompagna molti artisti: i cantanti sono tutti di sinistra?

La risposta è stata netta:

«Non mi chiedete cose di politica perché in una nazione pensano che io sia fascista, in un’altra che sia comunista, in un’altra ancora che sia non so cosa».

La cantante ha spiegato di non sentirsi rappresentata da nessuna etichetta politica:

«Non sono dichiarata politicamente perché non sono in grado di gestire, né emotivamente né culturalmente, quello che significa seguire un partito».

Una posizione che rivendica neutralità ma anche consapevolezza. E soprattutto difesa della libertà individuale: «Per fortuna siamo un Paese democratico e ognuno può pensare quello che vuole».

Il caso Inno di Mameli