Francesca Albanese, si infiamma la polemica sulle dimissioni: cosa succede

Giovanni Poloni

13/02/2026

Lo scontro si fa sempre più duro. Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi, ha risposto con parole pesantissime alle richieste di dimissioni avanzate dalla Francia. «L’Inquisizione è tornata», ha scritto su X, aprendo un nuovo capitolo nella polemica internazionale che la vede al centro di critiche diplomatiche sempre più forti.

Il caso nasce dopo la presa di posizione del ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, che ha chiesto formalmente le dimissioni della relatrice Onu in seguito ad alcune sue dichiarazioni ritenute «oltraggiose» su Israele.

Il post su X: «Attaccano il messaggero»

La replica di Albanese è arrivata direttamente sui social: «Una menzogna è stata smascherata. Invece di ritrattarla, il sistema che ha permesso il genocidio attacca il messaggero», ha scritto.

Un attacco frontale, che non lascia spazio a interpretazioni diplomatiche. Secondo la relatrice, la Francia sarebbe consapevole di aver «commesso un errore», ma incapace di fare marcia indietro per ragioni di orgoglio politico.

«Gli archivi vengono saccheggiati alla ricerca di qualsiasi parola fuori luogo. Altri ripetono la falsità», ha aggiunto, parlando di una vera e propria operazione contro di lei.

Da chi arriva la richiesta di dimissioni