
«C’è ancora posto per noi riformisti di cultura liberaldemocratica dentro il Pd?». È la domanda che l’europarlamentare Pina Picierno ha rivolto alla segretaria Elly Schlein durante l’ultima direzione del partito, come riportato da Il Sole 24 Ore nell’intervista che ha acceso il dibattito interno ai dem.
Il confronto si è acceso in vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, con la richiesta ai dirigenti e ai militanti di sostenere con decisione le ragioni del No. Una linea che ha messo in difficoltà l’area riformista, già critica verso quella che viene percepita come una svolta marcata a sinistra della segreteria Schlein.
Da tempo, i riformisti “doc” – quelli che non hanno seguito Stefano Bonaccini nell’ingresso in maggioranza – parlano di «aria irrespirabile» nel partito. Secondo questa componente, il Pd avrebbe smarrito le ragioni fondative dell’incontro tra le culture liberale, cattolica e socialista che avevano caratterizzato la nascita del progetto veltroniano.

In questo clima si inserisce l’addio dell’europarlamentare Elisabetta Gualmini, che annuncerà il passaggio al gruppo Renew Europe. Una scelta destinata a pesare negli equilibri interni e che potrebbe non restare isolata, alimentando interrogativi sul futuro dell’area riformista.