
Oltre nove milioni davanti alla tv, ma la bufera esplode
La Rai rivendica gli ascolti: oltre nove milioni di spettatori sintonizzati sulla diretta. Numeri importanti, che l’azienda considera la migliore risposta alle critiche. Tuttavia, il successo in termini di audience non ha fermato la valanga di contestazioni.
Sui social prima, e in Parlamento poi, si è scatenata una raffica di accuse: imprecisioni, omissioni, gaffe e gestione giudicata inadeguata per un evento di portata internazionale.
Le gaffe Rai più contestate

“Benvenuti allo stadio Olimpico”
Tra gli episodi più citati, l’esordio con il saluto: “Benvenuti allo stadio Olimpico”, invece di San Siro. Un errore che ha subito fatto il giro del web.
Il silenzio su Ghali
Molti telespettatori hanno evidenziato come il cantante Ghali non sia stato nominato durante la sua esibizione. Una scelta che ha alimentato sospetti e polemiche, trasformandosi in un ulteriore terreno di scontro politico.
Scambi di persona e omissioni istituzionali
Tra le critiche più dure: il presunto scambio tra la presidente del CIO e la figlia del Presidente della Repubblica, oltre alla mancata presentazione di numerosi capi di Stato presenti in tribuna. Non sono passati inosservati nemmeno i fischi rivolti ad alcune delegazioni, che secondo molti non sarebbero stati adeguatamente raccontati.
Le reazioni politiche: “Figuraccia olimpica”
Il Movimento 5 Stelle ha parlato di “medaglia d’oro della sciatteria televisiva”, mentre il Partito Democratico ha definito la diretta un esempio di “TeleMeloni”. Anche Avs e Italia Viva hanno chiesto chiarimenti ai vertici dell’azienda.
Durissimo il comunicato dell’Usigrai, che ha ricordato come Petrecca fosse già stato sfiduciato dalla precedente testata e abbia incontrato forti tensioni interne anche in Rai Sport.
Il caso può arrivare in Cda
Secondo indiscrezioni, i consiglieri di opposizione nel consiglio di amministrazione Rai potrebbero portare formalmente il caso in Cda. Il consigliere Roberto Natale ha precisato che la questione “non è politica, ma professionale”, sottolineando che le critiche riguardano l’adeguatezza tecnica della telecronaca.
Di segno opposto la difesa dei membri di Fratelli d’Italia in Vigilanza, che parlano di “polemiche strumentali” e rivendicano la qualità complessiva dell’evento.
Servizio pubblico sotto esame
Al centro del dibattito resta il ruolo del servizio pubblico in un evento globale come le Olimpiadi. Le opposizioni sostengono che momenti di questa portata richiedano competenza, neutralità e autorevolezza assoluta.
La Rai, dal canto suo, si trincera dietro i numeri record. Ma la pressione politica e sindacale potrebbe non fermarsi qui.