Una memoria che torna ogni anno, tra celebrazioni, parole istituzionali e richiami alla storia. Il 25 aprile resta uno dei passaggi più significativi dell’identità repubblicana, capace ancora oggi di interrogare il presente.
Dalla commemorazione dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, la segretaria del Pd Elly Schlein ha ribadito il valore condiviso della ricorrenza: “È il momento fondativo della Repubblica italiana. Non può essere divisivo, appartiene a tutte le italiane e a tutti gli italiani”.
Parole che puntano a sottolineare il carattere unitario della Festa della Liberazione, che celebra la fine dell’occupazione nazista e del regime fascista.
Le celebrazioni istituzionali
Nel frattempo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha preso parte alle celebrazioni a San Severino Marche, dove ha deposto una corona d’alloro in memoria dei caduti, accolto dagli applausi dei cittadini.
Accanto a lui, il ministro della Difesa Guido Crosetto, in una cerimonia segnata da bandiere tricolori e partecipazione pubblica.
Il messaggio del governo
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato il significato della giornata, definendola “uno dei momenti decisivi della storia italiana”.
Nel suo messaggio ha richiamato la fine dell’occupazione nazista, la sconfitta del fascismo e i valori della Costituzione repubblicana.
Meloni ha inoltre fatto riferimento allo stesso Mattarella, sottolineando l’importanza che il 25 aprile sia un momento di riflessione collettiva e coesione nazionale.
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