L’approvazione definitiva del Dl Sicurezza alla Camera si è trasformata in una delle sedute più tese delle ultime settimane. Il provvedimento ha ottenuto il via libera finale, ma il clima nell’Aula di Montecitorio è stato segnato da proteste, cori e da un episodio che ha subito spostato l’attenzione sul piano politico.
Pochi istanti prima del voto, i deputati delle opposizioni hanno sollevato cartelli con la scritta “La nostra sicurezza è la Costituzione”, contestando il contenuto del decreto e denunciando quello che considerano un intervento troppo duro sul fronte dell’ordine pubblico. Una protesta che ha acceso immediatamente la reazione della maggioranza.
Il confronto tra Bella Ciao e l’inno nazionale
Nel corso della seduta, dai banchi del centrosinistra si è alzato il coro di Bella Ciao, gesto che ha innescato una risposta immediata da parte dei parlamentari della maggioranza. Alcuni deputati di Fratelli d’Italia hanno infatti iniziato a intonare il Canto degli Italiani, trascinando progressivamente gran parte dell’emiciclo nel canto dell’inno nazionale.
Per alcuni minuti il confronto politico si è spostato dal testo del decreto a un terreno più simbolico, trasformando il voto in un momento di forte contrapposizione visiva e mediatica. Una scena che ha immediatamente attirato l’attenzione fuori dall’Aula.
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Il comportamento di Salvini sotto i riflettori
Nel momento in cui l’inno ha riempito l’emiciclo, molti ministri e deputati si sono alzati in piedi. Ma il gesto di Salvini ha fatto discutere: vediamo tutto nella prossima pagina.




