WhatsApp diventa a pagamento: ecco quanto potrebbe costare

Giovanni Poloni

14/03/2026

whatsapp a pagamento

Nuovi loghi e colori: basta con il verde

La prima novità riguarda l’estetica dell’app. Chi si abbona a WhatsApp Plus potrà scegliere tra una dozzina di nuovi loghi alternativi — alcuni rosa, blu, viola, arancioni o beige — e un ventaglio ancora più ampio di nuovi colori per l’interfaccia interna dell’app. Una personalizzazione puramente visiva, che non aggiunge funzionalità reali ma risponde a una domanda che molti utenti esprimono da anni: la possibilità di non essere vincolati al verde storico di WhatsApp. Gli screenshot diffusi da WABetaInfo mostrano alcune delle opzioni disponibili, e l’impatto visivo è tutt’altro che trascurabile per chi tiene all’estetica del proprio smartphone.

Chat pinnate fino a 20, sticker esclusivi e reaction più immersive

Il cambiamento più concreto e potenzialmente più utile riguarda le chat pinnate: oggi WhatsApp permette di fissare in cima alla lista delle conversazioni al massimo 3 chat. Con WhatsApp Plus, questo limite salirebbe a 20 — una differenza significativa per chi gestisce molti gruppi, ha contatti professionali da tenere sempre a portata di mano, o semplicemente tende a dimenticarsi di rispondere alle conversazioni importanti se non le vede immediatamente in cima alla lista.

Gli abbonati avranno inoltre accesso a sticker esclusivi non disponibili nella versione gratuita, e ad alcune reaction ai messaggi che, secondo WABetaInfo, sarebbero progettate per essere più immersive e interattive rispetto a quelle standard. L’obiettivo dichiarato è rendere le conversazioni più dinamiche e coinvolgenti — ma si tratta di funzionalità che, al netto dell’entusiasmo del marketing, rischiano di sembrare poco essenziali agli occhi di chi usa WhatsApp principalmente per comunicare.

Suonerie esclusive: la funzionalità che divide

A chiudere il pacchetto di funzionalità anticipate c’è un set di suonerie esclusive, disponibili solo per gli abbonati a WhatsApp Plus. La motivazione ufficiale è pratica: permettere agli utenti di distinguere più facilmente le notifiche delle chiamate WhatsApp da quelle di altre app. Un vantaggio reale, soprattutto per chi usa più piattaforme di comunicazione contemporaneamente. Ma è anche la funzionalità su cui lo scetticismo degli addetti ai lavori è più marcato: pagare un abbonamento mensile principalmente per avere una suoneria diversa è una proposta difficile da vendere a un pubblico abituato da anni a usare WhatsApp gratis.

Il quadro complessivo di WhatsApp Plus, almeno nella sua versione attuale in sviluppo, sembra puntare tutto sulla personalizzazione estetica e sull’intrattenimento conversazionale, lasciando intatte le funzionalità core dell’app per tutti gli utenti. Una strategia che Meta ha già sperimentato con successo su altre piattaforme — Facebook e Instagram offrono da tempo abbonamenti premium con funzionalità aggiuntive — ma che su WhatsApp potrebbe fare più fatica, considerando che l’app è percepita dalla maggior parte degli utenti come uno strumento di comunicazione essenziale, non un’esperienza da personalizzare. Prezzo e data di lancio, per ora, restano un mistero.