Umberto Bossi è morto: la vita del Senatùr tra Lega Nord, Padania e scandali

Giovanni Poloni

19/03/2026

umberto bossi è morto
È morto Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord e figura simbolo della politica italiana degli ultimi decenni. Aveva 84 anni. Con lui scompare il leader che ha saputo trasformare il malcontento del Nord in un movimento politico capace di cambiare profondamente il panorama della Seconda Repubblica.Per tutti era il “Senatùr”, soprannome nato dopo la sua elezione al Senato nel 1987 e diventato nel tempo un vero marchio politico. Bossi non è stato solo un politico, ma un personaggio capace di creare linguaggio, simboli e identità: dalla Padania a Roma ladrona, fino al federalismo fiscale.

Dalle origini agli anni lontani dalla politica

Umberto Bossi nasce il 19 settembre 1941 a Cassano Magnago, in provincia di Varese. Il suo percorso iniziale è tutt’altro che lineare. Si iscrive alla facoltà di Medicina a Pavia senza però laurearsi e svolge diversi lavori prima di trovare la sua strada.

In gioventù coltiva anche la passione per la musica e partecipa al Festival di Castrocaro nel 1961. Solo più tardi si avvicina alla politica, inizialmente in ambienti di sinistra, prima di spostarsi definitivamente verso le idee autonomiste che segneranno tutta la sua carriera.

La nascita della Lega e l’ascesa politica

umberto bossi chi era

Negli anni Ottanta arriva la svolta. Bossi fonda la Lega Lombarda, che diventerà poi il nucleo della futura Lega Nord. Nel 1989 nasce ufficialmente il partito che riunisce diversi movimenti autonomisti del Nord Italia.

La crescita è rapidissima. Nel 1987 Bossi entra in Parlamento, ma è negli anni Novanta, con Tangentopoli, che la Lega esplode. Il partito intercetta la rabbia contro il sistema e diventa una delle principali forze politiche italiane.

Slogan come Roma ladrona e il tema della Padania diventano centrali. Il raduno di Pontida si trasforma in un simbolo e Bossi costruisce una vera identità politica basata su territorio, autonomia e protesta.

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