Tragedia al lago, muore bimba di 9 anni: era in vacanza con la famiglia

Francesco Meletti

22/07/2026

Si è conclusa con il più tragico degli epiloghi la vicenda della bambina di 9 anni scomparsa nelle acque del lago di Como. Dopo ore di ricerche, i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno ritrovato il corpo senza vita della piccola, che si trovava in Italia insieme ai genitori per trascorrere alcuni giorni di vacanza con parenti residenti in Lombardia.

La bambina era entrata in acqua nel pomeriggio in un tratto del lungolago davanti al Tempio Voltiano, nel centro di Como. Poco dopo il tuffo è scomparsa tra le acque senza più riemergere, facendo scattare l’allarme lanciato dai familiari.

Le ricerche durate per ore

Immediatamente è stata avviata una vasta operazione di soccorso che ha coinvolto polizia, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, unità navali, sommozzatori ed elisoccorso. Le squadre hanno scandagliato a lungo il fondale nella speranza di trovare la bambina ancora in vita.

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Con il passare delle ore le speranze si sono però affievolite, fino al tragico ritrovamento avvenuto in serata. I genitori della piccola, sotto choc, sono stati assistiti dalle forze dell’ordine e dal personale sanitario presente sul posto.

Il tratto di lago dove è avvenuta la tragedia

L’incidente è avvenuto in una zona dove la balneazione è vietata. Nonostante i cartelli che segnalano il pericolo, durante l’estate quel tratto di lago viene spesso preso d’assalto da residenti e turisti.

Secondo quanto ricostruito, il fondale presenta una particolare conformazione: dopo una parte inizialmente poco profonda, il terreno sprofonda improvvisamente, creando una situazione molto pericolosa soprattutto per chi non conosce il lago o non è un nuotatore esperto.

Una zona già teatro di altri incidenti

Negli ultimi anni quello stesso punto del lago di Como è stato già scenario di diversi annegamenti. La combinazione tra fondale irregolare, correnti e numerosi bagnanti continua infatti a rappresentare un serio rischio, nonostante i ripetuti richiami delle autorità a rispettare il divieto di balneazione.

La tragedia ha profondamente colpito la città di Como e l’intera comunità, riportando l’attenzione sulla necessità di prestare la massima prudenza quando si entra in acqua in aree non autorizzate o prive di servizi di sorveglianza.

Fonte: Leggo.