Enzo Iacchetti torna al centro delle polemiche per alcune dichiarazioni pronunciate durante un incontro pubblico a Pratovecchio, in provincia di Arezzo, nell’ambito della rassegna “Naturalmente Pianoforte”. Nel corso del suo intervento, il conduttore e comico ha rivolto duri attacchi al governo, a Giorgia Meloni e ad altri esponenti del centrodestra, arrivando a pronunciare frasi che hanno immediatamente acceso il dibattito politico e mediatico.
L’attacco al ministro della Salute
Tra i passaggi che hanno suscitato maggiore clamore c’è quello dedicato al ministro della Salute, Orazio Schillaci. Dal palco, Iacchetti ha dichiarato:
«Vorrei vedere il ministro della Sanità andare in un ospedale e avere bisogno di una Tac o di una risonanza magnetica e sentirsi rispondere: “Ci dispiace, la prima libera è fra otto mesi”. E allora voglio vederlo morire prima, come succede in tanti casi da noi».
Le parole hanno provocato forti reazioni, soprattutto per il riferimento alla morte del ministro come provocazione contro le lunghe liste d’attesa della sanità pubblica.
Gli attacchi a Meloni e Netanyahu
Nel corso dello stesso intervento, Iacchetti ha rivolto accuse anche al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al premier israeliano Benjamin Netanyahu, utilizzando espressioni fortemente offensive nei loro confronti.
«E chi dà le armi ad Hamas? Chi le ha mai date? Merdanyahu, certo. E anche MerdoMelone e il suo governo lasciano andare le armi».
Parole che hanno immediatamente alimentato nuove polemiche, rilanciando il dibattito sui toni utilizzati nel confronto politico.
Le altre dichiarazioni
Durante l’incontro, il conduttore si è definito anche un «militante comunista», aggiungendo:
«Non trovo assolutamente che sia un’offesa perché, al di là delle milioni di persone che ha ucciso Stalin, io non ho mai più conosciuto un delinquente che facesse parte del Partito Comunista».
Ha poi rivolto critiche anche alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, sostenendo che i fondi destinati all’Unione europea dovrebbero essere investiti in Italia perché, a suo dire, «servono per fare la nostra Italia meglio di com’è adesso. Adesso è uno schifo».
Le polemiche
Le dichiarazioni pronunciate da Iacchetti hanno rapidamente fatto il giro dei social e del web, suscitando reazioni contrastanti. C’è chi le interpreta come una provocazione legata alla satira e chi, invece, le considera parole eccessive, soprattutto per i riferimenti rivolti al ministro della Salute e al presidente del Consiglio.
Fonte: Il Giornale.
Articolo originale:
https://www.ilgiornale.it/news/interni/meloni-e-netanyahu-mee-voglio-vedere-morire-ministro-sanit-2696371.html






