Spiega Holzeisen: “Va specificato che tali contratti erano necessariamente passati sotto il vaglio di Speraza: in tal caso vale il principio del ‘non poteva non sapere’, anche perché dall’allegato II al Contratto quadro d’acquisto (APA) risulta in modo inequivocabile che le decisioni su come usare i cosiddetti vaccini, sono state prese dal singolo Stato membro. Questo non solo non fa il paio con le dichiarazioni di Speranza al Tribunale dei Ministri, ma chiama in gioco anche la direttiva del piano strategico per la vaccinazione del Governo, pubblicata il 12 dicembre 2020”. Cosa dice la direttiva? La riporta ancora RadioRadio: “È necessario fornire in modo proattivo informazioni complete, obiettive e accurate, con la finalità di favorire un’ampia adesione alla campagna vaccinale da parte della popolazione. A tal fine sarà necessario spiegare che le rigorose procedure di autorizzazione dell’UE non contemplano alcuna deroga alla sicurezza”.
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