Sorelle scomparse, il mistero dei telefoni: spunta un uomo kosovaro

Francesco Meletti

18/06/2026

Il giallo dei telefoni cellulari

Uno degli aspetti più delicati dell’inchiesta riguarda i dispositivi mobili che le due sorelle avrebbero utilizzato. Secondo gli accertamenti, le ragazze sarebbero partite portando con sé tre telefoni cellulari, dettaglio che potrebbe rivelarsi fondamentale per ricostruire i loro spostamenti.

Le verifiche sulle schede telefoniche hanno fatto emergere particolari ritenuti molto importanti dagli investigatori. Una delle sim risulterebbe intestata a un uomo di origine kosovara, mentre una seconda sarebbe registrata a nome del compagno della madre delle due ragazze.

Gli inquirenti stanno cercando di capire quale fosse il rapporto tra i titolari delle utenze e le due sorelle e soprattutto come siano arrivati quei dispositivi nelle loro disponibilità.

Cellulari spenti da giorni

Un ulteriore elemento che preoccupa gli investigatori è il fatto che tutti i telefoni risultino inattivi ormai da diversi giorni. L’ultimo segnale utile sarebbe stato agganciato il 12 giugno all’interno dell’area del Parco nazionale d’Abruzzo.

Da quel momento i dispositivi non hanno più trasmesso alcuna posizione. Gli esperti stanno verificando la possibilità che le sim siano state disattivate volontariamente oppure che i telefoni siano stati spenti per evitare qualsiasi tentativo di localizzazione.

Particolare attenzione è rivolta al terzo numero telefonico utilizzato dalle ragazze, che potrebbe fornire nuovi elementi utili per ricostruire gli spostamenti successivi alla scomparsa.

Tutte le piste restano aperte

La Procura e le forze dell’ordine continuano a non escludere alcuna ipotesi. Se da un lato l’allontanamento sembra avere le caratteristiche di una fuga volontaria, dall’altro la presenza di telefoni intestati a terze persone e il lungo silenzio successivo alla scomparsa impongono la massima cautela.

Gli investigatori stanno verificando se le due sorelle possano essere state aiutate da qualcuno che le attendeva all’esterno della struttura oppure se avessero pianificato da tempo di raggiungere una destinazione precisa. Nel frattempo i controlli sono stati estesi anche fuori regione e proseguono senza sosta nella speranza di ritrovare presto Alisya e Sarah e chiarire tutti gli aspetti della vicenda.