Il punto chiave delle indagini
Nel frattempo, gli accertamenti proseguono anche sul fronte scientifico. Fondamentale sarà la relazione del Centro antiveleni di Pavia, chiamato a chiarire tempi e modalità dell’esposizione alla sostanza.
Si tratta di un passaggio decisivo per comprendere se l’avvelenamento sia avvenuto in un unico momento o attraverso più episodi, e soprattutto per stabilire con precisione la dinamica dei fatti.
Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati, ma il numero di persone ascoltate continua a crescere, segno di un’indagine ancora in pieno sviluppo.
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Il sospetto degli inquirenti
È però un altro elemento, emerso nelle ultime ore, a rendere il quadro ancora più inquietante. Alcune dichiarazioni raccolte dagli investigatori sono apparse eccessivamente simili tra loro, quasi sovrapponibili nei dettagli.
Un particolare che ha fatto nascere un sospetto preciso: quello che le versioni fornite possano essere state concordate in anticipo. Un’ipotesi che, se confermata, aprirebbe scenari ancora più gravi all’interno di una vicenda già segnata da un dolore profondo e da interrogativi sempre più difficili da ignorare.




